Biglietti agli avversari e allenamento basato sui minuti

2008-02-12 10:00:00

Mancano solo due settimane alla nuova stagione, ed i tifosi sono ansiosi di farvi conoscere le loro aspettative. Ma prima ci sono alcune cose di cui dobbiamo informarvi. Per prima cosa, abbiamo deciso di non aggiungere l’opzione di inviare i biglietti al proprio avversario.

In secondo luogo, cambieremo il modo in cui l’allenamento viene calcolato dalla prossima stagione. L’allenamento si baserà sui minuti giocati, e dipenderà quindi da quanti minuti ha giocato un giocatore in una determinata posizione durante la settimana, anziché dall’ultima posizione in campo. Era necessario effettuare questo cambiamento sia per via di alcune novità future sia perché esso permette ai neofiti di comprendere meglio il funzionamento dell’allenamento. Può sembrare un cambiamento drammatico e radicale, ma in realtà non cambierà di molto il modo con cui i manager allenano oggi i propri giocatori.

A dicembre abbiamo annunciato alcune novità riguardo ai tifosi: le aspettative dei tifosi. Presto sarete in grado di vedere cosa si aspettano in futuro i vostri fan dalla squadra.

Avevamo anche annunciato alcuni cambiamenti sul calcolo dei biglietti venduti allo stadio e sul funzionamento del vantaggio casalingo. Da allora, tuttavia, abbiamo cambiato idea riguardo ad una delle funzionalità originariamente concepite, ovvero l’invio dei biglietti al proprio avversario (una novità che avrebbe anche influenzato il vantaggio della squadra di casa). Oltre a ciò, dobbiamo informarvi sull’aumento dei prezzi di alcuni biglietti, nonché di due altre modifiche imminenti. Esaminiamo queste modifiche, una per una:

Inviare i biglietti al proprio avversario
Abbiamo deciso di non implementare la possibilità di inviare dei biglietti al vostro avversario, almeno non adesso. Il motivo di questo ripensamento è dovuto al fatto che questa modifica aggiungeva un grado di complessità inutile ad un qualcosa che non avrebbe comunque avuto grande importanza all’interno del gioco.

Vantaggio della Squadra di casa
Poichè non potrete inviare alcun biglietto al vostro avversario, non cambieremo l’attuale vantaggio casalingo. Con un’eccezione, tuttavia: la squadra di casa in un derby avrà un piccolo vantaggio, circa la metà di quello normale dato a chi ospita la partita. Il motivo principale di questo cambiamento è che le squadre che hanno delle avversarie più forti, provenienti dalla loro stessa regione, avevano uno svantaggio rispetto alle squadre di altre regioni. La squadra più debole in un derby è spesso destinata a soccombere, mentre una squadra più debole in una partita normale ha comunque più chance di vincere in casa, per via del proprio bonus casalingo. Con questo cambiamento abbiamo cercato di mantenere comunque il feeling del derby, dando però allo stesso tempo qualche possibilità in più alla squadra meno forte – perlomeno quando quest’ultima gioca in casa.

aumento dei prezzi dei biglietti delle tribune coperte
Dalla prossima stagione verranno venduti allo stadio molti più posti nelle tribune coperte durante le giornate nuvolose o piovose, a spese dei posti senza copertura. Il costo dei biglietti delle tribune coperte sarà inoltre aumentato a 18€.

Cambiamenti già annunciati sulla resistenza
Avevamo annunciato nell’editoriale dell’8 ottobre due cambiamenti relativi alla resistenza, che dovevano essere implementati durante questa stagione e che invece non sono stati introdotti. In questa sede vi aggiorniamo sullo stato attuale di questi cambiamenti:

• “Il livello della resistenza influenza l’allenamento” – non sarà implementato

• “Gli infortuni dipendono dalla resistenza, ma i tempi di recupero diminuiranno” – non sarà implementato, ma non lo abbiamo scartato del tutto: quando verrà il momento di aggiornare il sistema degli infortuni, vedremo il da farsi.

Allenamento basato sui minuti di gioco
Dalla prossima stagione, l’ammontare dell’allenamento ricevuto da un giocatore dipenderà dai minuti che ha giocato nella vostra squadra. Il cambiamento è stato concepito per prepararsi meglio alla futura implementazione delle sostituzioni pianificate, ma esso vuol dire anche un sistema d’allenamento migliore e più logico di quello attuale, assai poco intuitivo, che prendeva in considerazione unicamente l’ultima posizione giocata durante la settimana. In aggiunta, questo cambiamento avrà un effetto calmierante sull’eccessivo utilizzo dello skill trading.
Anche se può sembrare un cambiamento gigantesco o drammatico, esso non cambierà granché dal punto di vista della pianificazione né da quello dello sviluppo della squadra. La maggioranza dei manager allenerà i propri giocatori come ha sempre fatto. Solamente in tre occasioni particolari questo nuovo sistema basato sui minuti giocati differisce da quello attuale:

• I giocatori infortunati riceveranno d’ora in avanti un allenamento basato sui minuti giocati durante la settimana, a prescindere dalla gravità dell’infortunio al momento dell’aggiornamento degli allenamenti.

• Un sostituto che entra in campo (o un giocatore che è stato espulso) prenderà l’allenamento solo per gli effettivi minuti in cui ha giocato.

• I giocatori riceveranno l’allenamento solo per le partite giocate nella squadra a cui appartengono al momento dell’aggiornamento degli allenamenti. Questo vuol dire che se comprate un giocatore (che ha giocato una partita di campionato nella precedente squadra), dovrete schierarlo comunque in campo in una posizione allenabile durante la vostra partita amichevole o di coppa, altrimenti non riceverà alcun allenamento. Questo non si applica alla forma, per la quale vale qualsiasi partita giocata con qualsiasi squadra durante la settimana.

Questo cambiamento limiterà l’eccessivo uso dello skill trading, a volte a livelli addirittura industriali, fatto da manager che comprano giocatori prima dell’aggiornamento degli allenamenti e li rivendono subito dopo, a fronte di un aumento di una loro skill – senza che questi abbiano giocato una sola partita nella loro squadra.

Come funziona l’allenamento basato sui minuti giocati?
Un giocatore può ricevere un massimo di 90 minuti d’allenamento durante la settimana (90 minuti di partita giocata corrispondono ad un allenamento completo, secondo il sistema attuale); la posizione in cui viene schierato il giocatore conta sempre ai fini del suo allenamento. Giocare più di 90 minuti in un ruolo allenato non darà al giocatore alcun allenamento ulteriore. Giocare di meno, per esempio 50 minuti, darà invece meno allenamento – in questo caso 50 minuti su 90.

Facciamo qualche esempio di un’ipotetica Squadra A (che allena Cross)

• Il Giocatore X gioca 90 minuti come ala durante la partita di campionato e non gioca durante l’amichevole. Riceverà 90 minuti di allenamento in cross.
• Il Giocatore Y gioca 90 minuti come ala durante la partita in campionato, e 90 minuti come attaccante durante l’amichevole. Riceverà 90 minuti di allenamento in cross, poiché ha giocato 90 minuti come ala durante la settimana.
• Il Giocatore Z gioca 40 minuti come ala durante la partita di campionato e 90 minuti come attaccante durante l’amichevole. Riceverà 40 minuti d’allenamento in cross e 50 minuti di allenamento per osmosi.
• Il Giocatore W gioca 90 minuti come ala durante la partita di campionato per la Squadra B, viene poi trasferito alla Squadra A dove gioca 90 minuti come attaccante durante quell’amichevole. Riceverà 90 minuti di allenamento per osmosi, dato che riceve solamente l’allenamento per le partite disputate con la sua nuova squadra.
• Il giocatore V gioca 50 minuti come ala durante la partita di campionato e 90 minuti come terzino nell’amichevole. Riceverà 50 minuti di allenamento cross e 40 minuti di allenamento cross a “metà velocità” (dato che cross allena i terzini al 50%).

Blocco dell’allenamento
Introdurremo questa funzionalità durante la prossima stagione, ma non da subito, dato che dobbiamo ancora apportarvi qualche modifica. Si tratta della possibilità di escludere un giocatore specifico dal ricevere un allenamento completo, anche se ha giocato in una posizione allenabile durante la settimana. Questo darà la possibilità ai manager di poter impostare un allenamento per una parte della squadra, senza doversi preoccupare dei giocatori di livello elevato che con ulteriore allenamento arriverebbero a livelli di stipendio insostenibili.